SALVINI E LA “SUA” QUESTIONE MERIDIONALE

(chicche raccolte qua e la’ direttamente dalla bocca del ministro dell’Interno)

Siamo un popolo senza dignità e, soprattutto senza memoria e, visto i risultati di Matteo Salvini al centro sud, probabilmente aveva ragione nell'avere poca considerazione per i meridionali.

Prima che se ne perda traccia per sempre, ho pensato di compilare questa antologia del pensiero salviniano sulla “terronia”, a futura memoria e affinché possiate sbatterla in faccia a quanti nel meridione si sentono rappresentati da questo individuo che li ha sempre disprezzati.

Cominciamo con la Festa della Lega a Pontida nel 2009 quando intonò il noto coro “senti che puzza scappano anche i cani stanno arrivando i napoletani, son colerosi, terremotati, voi con sapone non vi siete mai lavati”.

Ci terrà però a precisare che “sono troppo distanti dalla nostra impostazione culturale, dallo stile di vita e dalla mentalità del Nord. Non abbiamo nessuna cosa in comune. Siamo lontani anni luce”. Di tutto il sud però Napoli è quella meno da dimenticare, infatti premierà Salvini con uno scarso 3%.

Il 7 maggio dello stesso anno il nostro mitico Salvini rincara la dose e fa una proposta interessante durante la presentazione dei candidati della lega e prevede carrozze della metropolitana separate per i milanesi e “gli altri”, cioè immigrati e terroni che nel suo immaginario di quel tempo erano un tutt’uno.

Il 6 agosto del 2012 cambia regione e se la prende con i calabresi. Per i più pignoli siamo a Malerba del Garda. “Siamo noi, i rompiscatole della Lega, quelli che si battono per eliminare i 70 mila falsi invalidi, i forestali della Calabria, i dipendenti dell’INPS sempre in malattia. Prima il Nord non è più solo uno slogan, è una necessità. Puoi aiutare qualcuno per qualche anno, e non per intere generazioni! Se la Lombardia al netto ci perde 4 mila euro per abitante, in Calabria ce ne guadagnano 3 mila. E per fare un bel confronto basta prendere gli esempi di Trentino e Sicilia: secondo voi chi si comporta meglio?”.

In questo pregevole pezzo sui calabresi che alle elezioni lo premiano con un seggio alla camera e uno al senato, possiamo notare la genesi dell’unico slogan che abbia mai coniato in vita sua; “Prima il Nord” ora diventato “Prima gli italiani” e se dovesse decidere di conquistare l’Europa, possiamo anticiparvi il “Prima gli europei”.

Nello stesso anno, il 2 ottobre a Milano se la prende giustamente con tutto il sud che tanto ha la memoria corta: “la Lombardia e il Nord l’euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un’altra moneta, l’euro non se lo può permettere”.

Pochi giorni dopo il 16 ottobre rispondendo al siciliano Massimo Russo durante la trasmissione “l’aria che tira” gli dice “ma questo da quale albero scende?”. La Sicilia esulta e la lega passa da 4000 miseri voti del 2013 a 120 mila. Ci avesse messo anche qualche parolaccia nei confronti degli isolani gli avrebbero dato anche di più.

Arriviamo al 2013 dove di nuovo se la prende con tutto il sud, Roma compresa: “noi siamo accanto alla gente per difendere il Nord dagli sprechi della terronia […]. Anche oggi sono riusciti a regalare 600 milioni di euro a Roma”. La terronia, quanta nostalgia e infatti Roma ladrona gli regalerà un 10% solidale con il furto dei 49 milioni. Un gemellaggio tra Roma ladrona e Lega ladrona.

Nello stesso anno il nostro Salvini se la prende con i giovani della terronia. Siamo al Congresso dei Giovani Padani:

“Ho letto sul Sole 24 Ore che, ancora una volta, verranno aiutati i giovani del Mezzogiorno. Ci siamo rotti i coglioni dei giovani del Mezzogiorno, che vadano a fanculo i giovani del Mezzogiorno! Al Sud non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Al di là di tutto, sono bellissimi paesaggi al Sud, il problema è la gente che ci abita. Sono così, loro ce l’hanno proprio dentro il culto di non fare un cazzo dalla mattina alla sera, mentre noi siamo abituati a lavorare dalla mattina alla sera e ci tira un po’ il culo”.

Nel 2014 durante il programma “Mille giorni” propone di bloccare l’esodo di migliaia di docenti precari che partono dal Sud e arrivano al Nord per occupare per qualche mese queste cattedre” e come dargli torno? Ricorderete il pregevole coro degli inizi, non si lavano e puzzano. Qualche giorno dopo non contento, propone di reintrodurre i concorsi su base regionale e dei controlli a tappeto ma sempre solo sui meridionali, “su quegli insegnanti assunti al Nord, ma provenienti dal Sud che, a decine, hanno già annunciato assenze per malattia”.

Sempre nello stesso passa a Facebook e scrive: “Chi scappa non merita di stare qui, lo considero un fannullone. E non è un caso che siano AFRICANI o MERIDIONALI ad andarsene, gente senza cultura del lavoro”. Pure ignoranti, e visto che lo votano, anche qui, non possiamo dargli torto.

Cosa voglio dimostrare con questa sequenza di insulti rivolta a un sud che vota chi lo insulta? Solo una cosa, maschi o femmine ci nasciamo, uomini o donne invece ci si diventa e parecchi di voi non lo diventeranno mai.